Milano,
7 settembre 2007. Ancora una volta, dopo il
successo della mostra Il trionfo della natura (2004), la
Galleria Romigioli di Legnano focalizza la propria attenzione sulle
nature morte con un’esposizione che si annuncia di
grande interesse per la bellezza e l’importanza dei quadri
esposti ma anche per il progresso degli studi storico-artistici.
Viene presentata
infatti la prima rassegna monografica di una delle poche donne pittrici
del Seicento: una dozzina di nature morte di fiori e frutta di Francesca
Volò detta “Vicenzina”(Milano 1657-1700),
raffinata specialista di questo genere pittorico,
finora però pochissimo conosciuta.
Francesca
apparteneva ad una famiglia di pittori attiva a Milano per tutta
la seconda metà del Seicento, il cui capostipite fu Vincenzo
(1601-1671), a sua volta pittore di fiori (da cui Francesca trasse
il soprannome), e di cui i rappresentanti più noti furono
il fratello Giuseppe Volò (soprannominato anch’egli
“Vicenzino”) e la sorella Margherita Volò
Caffi. Di questi ultimi verranno presentati alcuni importanti
dipinti, che permetteranno utilissimi confronti con la pittura di
Francesca.
Questi dipinti, assieme
a tutte le tele di Francesca Vicenzina, saranno pubblicati nel catalogo
ricco di apparati “I FIORI DI FRANCESCA – Nature Morte
di Francesca Vicenzina nella Milano del Seicento” curato
da Alberto Cottino ed edito per i tipi della Galleria.
Francesca è
oggi conosciuta solo per pochissime tele firmate, in cui
mostra somiglianze evidenti con la pittura dei fratelli, in particolare
con quella di Giuseppe, minore di lei di cinque anni, ma anche caratteristiche
specifiche ed autonome. Attorno a queste opere firmate si
è costituito solo in questi ultimi anni un piccolo ma significativo
corpus di nature morte di fiori e frutta, prima
attribuite a Giuseppe, che la configurano artista veramente
di valore.
Evidenziando
proprio queste specificità “IFIORI DI FRANCESCA”
intende finalmente risarcire la Vicenzina della propria fisionomia
storica ed artistica, analizzandone il percorso, rilevando
somiglianze e differenze rispetto ai fratelli.
Molti dei 9 dipinti
di Francesca Vicenzina esposti dal 20 ottobre all’11 novembre
alla Galleria Romigioli sono inediti e mai visti in pubblico:certamente
sapranno catturare l’attenzione del pubblico per il fascino
dei soggetti e della resa pittorica.
La pittura di
Francesca si caratterizza per un’altissima qualità
esecutiva, per la resa dei fiori e della frutta attraverso
un naturalismo intenso e sentito, con prevalenza di colori aciduli
e freddi improvvisamente accesi da tocchi di rosso profondo e caldo,
per una materia morbida e pastosa e per una libertà espressiva
inusuale nel fratello Giuseppe, che nelle sue tele mostra di prediligere
una costruzione della scena più logica e scandita, mentre
la sorella Margherita si allontana dal naturalismo descrittivo per
un fare più evocativo, con una materia più lieve e
sfioccata ormai presaga del rococò incipiente.
Con questa mostra finalmente Francesca
riconquista il proprio ruolo di importante esponente della più
numerosa e prolifica famiglia di pittori milanesi del Seicento,una
bella storia di un “impresa familiare” di altissimo
livello e di altrettanto successo.
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